I fratelli Martin (ingegnere) e Friedhelm Wiesmann (diplomato in economia aziendale) hanno visitato insieme, nel 1985, l’Essen Motor Show e, dopo aver visto il gran numero di auto sportive vecchie e nuove lì esposte, hanno deciso di costruire un roadster dalle affascinanti forme nostalgiche ma che nascondesse una tecnica al passo coi tempi, come simbiosi di design classico e tecnologia moderna. Volevano realizzare il sogno della loro infanzia.
Detto fatto, negli anni successivi hanno portato avanti la progettazione del roadster, parallelamente alle attività di amministratore e comproprietari di una ditta di abbigliamento (Friedhelm Wiesmann) e/o di ingegnere nella progettazione di pompe (Martin Wiesmann). Volevano costruire una macchina sportiva su misura, di loro progettazione, che incorporasse i valori tradizionali di un roadster puristico: doveva essere un puro biposti dal design accattivante, con una capote in tela, un cofano largo con sbalzi della carrozzeria corti ed un bagagliaio piccolo, dotato solo di una strumentazione essenziale e di una motorizzazione potente.